Il mare più bello del mondo è nell'Oceano Pacifico

Maldive, Seychelles, Coste della Grecia, Sardegna, Francia... Niente di tutto ciò. Il mare più pulito del pianeta si trova nel bel mezzo dell’Oceano Pacifico. È un mare così pulito, azzurro e intonso che in questi tempi di inquinamento e alterazione dell’ambiente sembra uscito da una favola. Le sue acque sono così pulite che trovano qualcosa di simile solo in alcuni laghi antartici. Le dimensioni di quest’area immacolata sono poco inferiori al Mediterraneo. È infatti stato fatto uno studio da Patrick Raimbault dell’Università del Mediterraneo di Marsiglia (Francia), che dice: “Le immagini da satellite dicono che l’ammontare di clorofilla in quello specchio d’acqua è così basso da classificare quelle acque come uno degli ambienti più poveri di vita dell’intero pianeta”.


Raimbault è il responsabile di un progetto noto come “Biosope”, condotto per gli oceani del pianeta al fine di verificare le loro caratteristiche chimiche, fisiche e biologiche i cui risultati sono stati pubblicati su American Geophysical Union. Le ultime acque oceaniche ad essere state analizzate sono quelle comprese tra le isole di Tahiti, nella Polinesia francese, e le coste del Cile, passando in prossimità dell’Isola di Pasqua. Marc Tedetti, anch’egli dell’Università del Mediterraneo, nella spedizione aveva il compito di studiare, tra l’altro, la limpidezza delle acque. Spiega il ricercatore: “Sono rimasto estremamente meravigliato del colore in quel punto dell’oceano. Esso è più vicino al violetto che non al blu. Questa caratteristica fanno inequivocabilmente di quelle acque le più pulite del pianeta. E’ vero che vi sono altre aree della Terra dove si possono incontrare acque estremamente pure, ma si tratta sempre di acque dolci. Un’acqua simile ad esempio, la si trova nel Lago Vanda in Antartide, un lago che si trova sotto i ghiacci, ma in mare acque simili a quelle appena studiate non se ne conoscono. Sono così pulite che i raggi ultravioletti, che solitamente vengono fermati nei primi metri dello spessore d’acqua dal materiale organico e inorganico presente, qui raggiungono anche i 100 m di profondità”.
Quanto scoperto dai ricercatori conferma i dati satellitari, secondo i quali vi è almeno 10 volte meno clorofilla rispetto agli altri oceani. Secondo i ricercatori questa è l’area del pianeta più lontana da ogni forma di contaminazione umana. L’area infatti, risulta isolata da qualunque apporto di fiume e dalle grandi circolazioni oceaniche e questo spiega la mancanza di vita. È come se esistesse un’”isola d’acqua” dove le correnti marine non la sfiorano minimamente. Inoltre quell’area di mare non è neppure interessata dalla circolazione verticale delle acque, che solitamente portano i nutrienti dal fondo oceanico verso la superficie. Spiega Tedetti: “Nella maggior parte degli oceani le fredde temperature dell’inverno raffreddano le acque superficiale che diventano così più dense e questo le porta a sprofondare, mentre acque ricche di nutrienti si spostano verso la superficie. Ma vicino all’Isola di Pasqua le acque sono calde durante tutto l’anno e dunque galleggiano eternamente senza mai sprofondare. Ma l’area offre anche una sorpresa: pur essendo la più povera di vita essa risulta estremamente ricca in carbonio organico, che proviene cioè, da organismi viventi. Al momento non esiste ancora una spiegazione che spieghi ciò, ma si ipotizza che i batteri in grado di degradare la materia organica non siano in grado di svolgere il loro compito di degradare completamente quel carbonio a causa del basso contenuto di azoto e fosforo nelle acque che impedisce loro di svolgere tutte le reazioni chimiche necessarie".

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