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Mare, glamour e cultura con i grandi festival di Ischia



Se è vero che ogni periodo dell’anno è buono per visitare Ischia, l’inizio dell’estate rappresenta di certo il momento ideale per chi vuole coniugare i piaceri del mare al fermento di un’interessante proposta culturale. Infatti, tra la fine di giungo e la prima metà di luglio, l’isola ospita alcuni eventi culturali di grande pregio, con cui potreste allietare il vostro soggiorno. Tra questi spiccano due appuntamenti in particolare, che da soli valgono il viaggio. Vediamoli in breve.

Il primo è il grande Ischia Film Festival, la manifestazione cinematografica che, dal 27 giugno al 4 luglio, offre una full immersion di 8 giorni nell'universo della Settima Arte. Il festival dedica una particolare attenzione alle location filmiche e la loro identità culturale, dando ampio risalto al loro utilizzo e a come queste vengano valorizzate sul set. Per la sua tredicesima edizione, l’Ischia Film Festival ha già annunciato un programma ricco di appuntamenti, che saranno suddivisi in tre sezioni principali: Primo Piano, ovvero una selezione di lungometraggi contemporanei, in cui l’ambiente ricopre un ruolo essenziale sul piano narrativo; Concorso, una competizione di documentari e corti nazionali e internazionali; Location Negata, la sezione del festival che presenta le contraddizioni dei territori immortalati sulle pellicole; Scenari, dove le location si fanno esotiche e raccontano di mondi lontani. Il festival è davvero un evento unico nel suo genere sul suolo italiano: poiché non manca mai di attirare numerosi cinefili e curiosi un po’ da tutta Europa, è bene che gli interessati non aspettino l’ultimo momento per prenotare un hotel a Ischia, così da non perdere le migliori proposte di portali come Venere.

L’altro grande appuntamento è con l’Ischia Global Film & Music Fest, la rassegna internazionale che riunisce il meglio della produzione cinematografica e musicale contemporanea sotto un’unica stella. Anche questo festival può vantare una programmazione decisamente ricca ed entusiasmante per gli appassionati del genere, ma non solo. Questa prevede 9 giorni di spettacoli, proiezioni, conferenze stampa, incontri con le star del cinema e della musica, seminari, dibattiti e molto altro ancora. Ogni giornata si concluderà con un galà e un party a tema, che si terranno all’aperto sotto i bellissimi cieli stellati dell’isola. L’evento è stato fissato per i giorni che vanno dall’11 al 19 luglio 2015, ma vi consigliamo di tenere d’occhio il sito ufficiale dell’Ischia Global Film & Music Fest, per rimanere sempre aggiornati sulle ultime novità.

Le infinite attrattive del Museum Quartier di Vienna



Il Museum Quartier è un impressionante complesso culturale, inaugurato nel 2001 nel distretto viennese di Neubau: considerato una delle più grandi aree al mondo dedicate alla cultura e all’arte, il MuseumQuartier di Vienna è una sorta di paradiso terrestre per tutti gli appassionati, che avranno la possibilità di ammirare alcune fra le collezioni più rinomate al mondo.

La punta di diamante del Quartier è indubbiamente il Leopold Museum, dove è custodita la più grande collezione di capolavori di Egon Schiele, il celebre maestro del nudo radicale, che viene omaggiato anche attraverso l’esposizione di alcune sue opere letterarie. Accanto a Schiele, la mostra “Vienna 900” contribuisce a dar lustro al museo, arricchendolo con gli esemplari più rappresentativi della produzione artistica dell’Austria degli ultimi decenni. Altro centro museale di spicco è il MUMOK, ovvero il Museo di Arte Moderna della Fondazione Ludwig Wien. Al suo interno, è possibile ammirare una collezione di circa 9000 opere di arte moderna e contemporanea, tra cui spiccano opere di artisti come Pablo Picasso, Andy Warhol, Joseph Beuys, Roy Lichtenstein e Wolf Vostell - giusto per fare qualche nome illustre. Inoltre, due sono i centri che faranno la felicità di tutti gli appassionati di architettura: si tratta dell'Architekturzentrum Wien, ovvero uno dei pochissimi centri interamente dedicati all'architettura esistenti al mondo, e della Kunsthalle Wien, una speciale galleria d’arte moderna e contemporanea. Quest’ultima custodisce diverse opere di grande pregio storico e artistico, ma la sua caratteristica più saliente è data proprio dall'architettura che la ospita, in cui gli stilemi antichi sono fusi in armonia con quelli moderni, offrendo uno spettacolo visivo di grande impatto.

Quelli menzionati sono solo alcuni dei centri museali ospitati nel Museum Quartier. Per scoprire quali sono le altre attrattive culturali che vi attendono, potete consultare la guida in italiano del sito ufficiale dell’MQWien. Per accedere ai musei è necessario munirsi di biglietto d’ingresso: a questo indirizzo trovate le tipologie di abbonamento disponibili, le quali uniscono gli ingressi ai vari musei in differenti combinazioni, in modo da offrire soluzioni diverse ai visitatori, e a prezzi variabili. Prima che cominciate a pensare a una riduzione delle visite per risparmiare sugli ingressi, vi consigliamo di provare a tagliare i costi sul viaggio e sui mezzi di trasporto: per quanto riguarda il viaggio, potete cavarvela con i pacchetti vacanze che si trovano su un portale come questo tutto Italiano che si chiama yalla yalla, mentre per quanto riguarda i mezzi, l’ideale è affidarsi alla Vienna Card. Questa speciale carta vi darà diritto a notevoli sconti e agevolazioni sull'utilizzo dei trasporti pubblici viennesi, consentendovi al contempo di godere di riduzioni sui prezzi d’ingresso ai musei della città.

La Praga del cinema


Non tutti sanno che Praga è stata la cornice - e spesso la vera e propria protagonista - di numerosi film di fama internazionale. La città, con le sue splendide location decantate da Expedia e da ogni portale di viaggio che si rispetti, si svela come un set cinematografico a cielo aperto: vediamo allora una breve panoramica su alcune delle tappe più interessanti per gli appassionati della settima arte in viaggio verso Praga.

La parte della capitale ceca conosciuta come “Città Vecchia” ha fatto da scenografia alla grande storia d’amore tra Eisenheim e Sophie, i protagonisti del film The Illusionist di Neil Burger (2006), trasformandosi inevitabilmente in una delle mete prese d’assalto dalle coppie in cerca di atmosfere romantiche. Si tingono di rosa anche gli ambienti del Palazzo Schwarzenberg di Mala Strana, i giardini Valdstejn, il monastero di Strahov e il Teatro Tyl, dove sono state girate le riprese di “Amata Immortale” di Bernard Rose (1994), il film basato sulla vita del compositore Beethoven. Si incupiscono, invece, le atmosfere della biblioteca del monastero di Strahov, dell’Osservatorio astronomico di Stefanik, della Danube House e del Ponte Carlo, ovvero i luoghi che hanno incorniciato le scene più macabre di “Omen”, di John Moore (2006). L’isola di Kampa ha invece fatto da sfondo alle controverse e complesse vicende di “Canone Inverso – Making Love”, opera dell’autore nostrano Ricky Tognazzi (2000).

Se tutto ciò non vi avesse ancora convinto a mettervi alla ricerca di voli per Praga, vi ricordiamo che la capitale ceca ha prestato il suo splendido volto anche a varie scene di film le cui vicende, in teoria, erano ambientate in altre città. Pensate, per iniziare, alle immagini della Vienna di “Amadeus”, di Miloš Forman (1984): nella maggior parte dei casi, la pellicola ci mostra gli spazi del quartiere di Mala Strana, per le scene all’aperto, e gli edifici del Teatro Estates, dei palazzi dell’Arcivescovo e di Wallenstein, per quanto riguarda le scene ambientate in interni. Praga ha persino indossato le vesti del Tamigi in “Shanghai Knights”, di David Dobkin (2003), dove il Castello di Praga è stato immortalato in qualità di Buckingham Palace. O ancora, si pensi alla Londra di “Oliver Twist”, di Roman Polanski (2005), che non è nient’altro che il quartiere praghese di Barrandov, e all’albergo veneziano di “James Bond Casino Royale”, di Martin Campbell, (2006), ripreso invece negli spazi del Museo Nazionale di Praga.

Una domenica a Palermo: dal mercato di piazza Marina alle meraviglie dell'Orto Botanico


Che Palermo sia una città dalle mille sfaccettature è noto a tutti. Il capoluogo siciliano è ricco di cose da fare e vedere, tra meravigliose piazze e monumenti, ed il suo incredibile fascino è evidente a tutti, un dato di fatto sicuramente inopinabile. Ma ciò che stupisce veramente di questa storica città è la quantità di opportunità offerte ai visitatori. Sono talmente tante le esperienze da vivere, che spesso alcune di esse sono addirittura sconosciute anche ai palermitani stessi. Per questo motivo intendo suggerirvi una suggestiva“possibilità”: trascorrere una domenica diversa ma incredibilmente “culturale”, una passeggiata che vi porta da Piazza Marina fino all'Orto Botanico.

Il mercato di Piazza Marina

Per i collezionisti appassionati di oggetti vintage e roba d'antiquariato, ma anche per i cacciatori di opportunità sempre pronti a chiudere un affare, il mercato di Piazza Marina è una istituzione. La piazza infatti – di per sé bellissima per la presenza di attrattive come Palazzo Steri, sede del Museo dell'Inquisizione nonché dell'originale tela di Guttuso "La Vucciria", e Villa Garibaldi – acquista ancor più valore ogni domenica mattina riempiendosi di banchi e banchetti di ogni genere. Queste piccole e caratteristiche bancarelle sono principalmente allestite da privati che vendono tutto ciò che hanno accumulato e non usano più. Chiunque disponga di un gran numero di oggetti da smaltire può quindi ritagliarsi un piccolo spazio e vendere la propria roba racimolando qualche soldo. A Piazza Marina si trova veramente di tutto: dischi in vinile, bici usate, accessori moda, ricambi elettronici ed oggetti di varia natura. Non manca proprio nulla, dai servizi di piatti e bicchieri ai televisori d'epoca, dalla bigiotteria ai moderni apparecchi tecnologici. Gli affaroni migliori si chiudono negli ultimi minuti, poco prima che tutti smontino per tornare a casa. Ma una classica domenica palermitana non è tale se non ci si concede un pranzo degno della tradizione culinaria Siciliana. D'altro canto, è anche grazie all'eccezionale unicità e varietà del cibo palermitano che il capoluogo siciliano risulta sempre nelle classifiche delle città da visitare in Italia. Ed allora, ligi alla tradizione, sempre in Piazza Marina si trova uno dei locali più rinomati di tutta Palermo per chi ama lo street food: "Franco u Vastiddaru". Prima di raggiungere l'Orto, deliziate il vostro palato con lo squisito "Triplo", un panino farcito con melanzane fritte, panelle e crocché, tipico cibo da strada famoso ed apprezzato in tutto il mondo. E dopo questo tripudio di sapori e profumi della vera Palermo, ci si dirige verso il giardino Botanico attraverso la "Passeggiata delle Cattive".

Passeggiata delle Cattive

Sulla strada che porta all'Orto Botanico troviamo un interessante monumento ottocentesco: un percorso rialzato rivolto verso il mare, che affaccia sull'odierno Foro Italico. Il nome di tale percorso, appunto "Passeggiata delle Cattive" è dovuto ad una antica usanza che voleva che esso fosse luogo di passeggio frequentato dalle vedove della città. Il termine "Cattive" infatti deriva da "Captivae" ovvero prigioniere, e le vedove erano viste come prigioniere del proprio lutto. Secondo un'altra credenza popolare, la terrazza non era frequentata da semplici vedove, bensì da donne che non erano state fedeli con i propri mariti e perciò considerate "cattive" dai concittadini. Delle due, quale sia effettivamente la versione più verosimile non è dato saperlo.

Orto Botanico


Fiancheggiando il lungomare ed il prato del Foro Italico si giunge fino a Via Lincoln. Qui si trova l'Orto Botanico cittadino, che ospita oltre 12.000 specie vegetali differenti. Il territorio è suddiviso in quattro sezioni e contiene ben sei serre al suo interno. L'intera area è esplorabile seguendo un itinerario che porta alla scoperta delle affascinanti "attrattive naturali", particolarmente apprezzate dal letterato tedesco Goethe durante il suo Grand Tour in Sicilia. Curiosità: da qualche tempo è divenuto habitat di una colonia di pappagalli fuggiti dalla vicina Villa Giulia, i quali sono riusciti ad adattarsi perfettamente all'ambiente naturale subtropicale ricreato negli spazi dell'orto.

Kos, un'isola paradisiaca


Situata nel Mar Egeo tra le isole di Kalymnos e Nysiros, l’Isola di Kos è la terza isola più grande del Dodecaneso e la seconda più popolare, ovviamente dopo Rodi.

Con i suoi 112 chilometri di spiagge sabbiose, il turismo a Kos è la principale attività produttiva dell'isola, anche se buona parte delle persone vive grazie all'agricoltura coltivando soprattutto mais, pomodori, grano, olive, mandorle, fichi e uva.

L’Isola di Kos gode di un affascinante territorio, caratterizzato da alte catene montuose a fianco a spettacolari coste che regalando ad ogni suo visitatore una fantastica atmosfera. Anche le isole di Kalymnos e Kappari godono di questa tipologia territoriale, così come le circostanti isole minori e l’isola vulcanica di Nisyros.

Kos la si può raggiungere esclusivamente in traghetto o aereo, specialmente con le compagnie low cost come Ryanair o con le compagnie aeree greche dell'Egeo e Olimpico; alcuni Voli Charter raggiungono l’isola nei mesi estivi.

L’aeroporto di Kos è collocato dalla parte opposta di Kos Town, ma grazie agli efficienti mezzi di trasporto pubblici, con 3.20 euro a persona, in circa 30 minuti si raggiunge il centro.

Kos non è una città molto espansiva, perciò, cercare una sistemazione nei luoghi limitrofi è la mossa giusta. Grazie a tutti i vari portali di prenotazione online, si può trovare l’offerta migliore in ogni momento. Fra le migliori strutture turistiche spicca l’Hotel Triton presso Kos Town, ottimo per ogni spostamento ed ogni escursione giornaliera.

L’isola trasmette la sua storia ad ogni angolo: partendo da Kos Town, non può mancare un'accurata visita al Kastro del 13° secolo; alla Fortezza dei Cavalieri di San Giovanni (un’imponente castello che ancora oggi domina tutta la città, all'interno del quale si gode di una magnifica vista sulla vicina costa Turca e sul limpido mare sottostante); e dalla Moschea di Gazi HassanPasha, del 1786.



Oltre a tanta cultura, Kos spicca anche per la sua natura incontaminata, resa unica da grandiosi paesaggi balneari. Appena al di fuori di Kos Town nasce una delle spiagge più belle di tutta l’isola, ovvero Paradise Beach, raggiungibile sempre in autobus in circa 45 minuti dal centro.

Per visitare al meglio tutta l’isola, c'è il bisogno di un mezzo di trasporto, come biciclette, ciclomotori, scooter, motocicli e automobili, ovviamente il tutto se non si desidera spostarsi in autobus. La velocità massima nei centri abitati è di 50 km/h, su strade di campagna 90 km/h.

Per assaporare tutti i piatti tipici della zona, ci si deve recare verso il porto di Kos Town, dove sono collocate le migliori taverne locali che offrono a prezzi modici pesce fresco di giornata.

La stagione estiva a Kos comincia da maggio a ottobre. Al di fuori di questo periodo, molti ristoranti ed alberghi chiudono.

A maggio l'acqua potrebbe essere un po' fredda per nuotare, ma la natura circostante è al suo apice, con fantastici fiori appena sbocciati ovunque. A luglio e agosto la temperatura si eleva ben oltre i 30 gradi: un clima grandioso per una vacanza al sole e in pieno relax.

Budapest, perla sul Danubio


Budapest, una perla sul Danubio, capitale dell'Ungheria, è divisa in due parti: Buda, quella più vecchia, che costituisce circa un terzo del territorio, situata sulla sponda occidentale del Danubio, e Pest, la zona più commerciale ed industriale, situata sulla sponda orientale. A dividerle, il secondo corso d'acqua più lungo del continente (dopo il Volga), e il più lungo fiume navigabile dell'Unione Europea. Il delta del Danubio è incluso nella lista del patrimonio mondiale dell'UNESCO.

La città offre molte possibilità, i bagni termali, se si è in cerca di relax e benessere, i numerosi pub e locali se volete divertirvi, decine di punti di interesse, come il Castello di Buda, il Parlamento, la Grande Sinagoga, le numerose Basiliche, il Bastione dei Pescatori, e persino un'isola immersa nel verde, per gli amanti della natura. L'Isola Margherita, chiamata così in onore di Santa Margherita d'Ungheria, figlia di Bela IV, che visse in un convento dominicano fino alla sua morte, nel 1270.

Ma vediamo una cosa alla volta, con calma, e iniziamo dalle Terme. Le sorgenti d'acqua minerale che sgorgano dal sottosuolo calcareo della città, sono note a tutto il mondo, e fin dall'antichità, prima i Romani e poi gli Ottomani, le sfruttarono a loro vantaggio. Agli inizi del Novecento poi, furono costruiti dei meravigliosi complessi termali in stile Art noveau, patrimonio architettonico della capitale ungherese. L'offerta è vastissima, ci sono numerosissimi bagni termali in città, e alcuni hotel offrono addirittura delle vere e proprie spa al loro interno.
Da non perdere, ve le consiglio personalmente perché ci sono stato questo inverno, le quindici piscine termali delle Terme Szechenyi, che assicurano a questo elegante complesso di edifici in stile neo-barocco un primato: è infatti uno dei più grandi di tutta Europa. La maggior parte delle vasche sono all'aperto, ma il vapore prodotto dal calore permette di godere il piacere di un bagno anche in pieno inverno. Qui potrete assistere, ad esempio, a una partita di scacchi all'interno delle piscine esterne. Le Szechenyi si raggiungono facilmente dopo una visita al centro storico: in poco più di 10 minuti, infatti, la storica metropolitana M1 arriva, dalla centralissima piazza Vörösmarty, a due passi dall'entrata delle terme. Se volete una giornata o un pomeriggio di relax, non potete non visitare questi bagni!

Una delle perle dell'architettura Liberty di Budapest sono i bagni Termali Gellért. Gli interni sono impreziositi da statue, mosaici di ceramica e vetrate dipinte. Si trova a Buda, sulla riva del Danubio, davanti al Ponte della Libertà. Dal Liberty delle Gellért allo stile ottomano delle terme Rudas il passo è breve: 10 minuti a piedi, restando sempre sulla riva destra del Danubio. Edificate nel quattordicesimo secolo, rappresentano una preziosa traccia della presenza turca in città, come testimonia la cupola retta da otto colonne e la piscina ottagonale. Sempre sulla riva destra, le terme Kiraly colpiscono per il loro aspetto imponente. Qui l'atmosfera è assicurata dalla struttura in pietra e dalla luce che filtra attraverso le piccole finestre colorate della cupola.

Come detto nelle prime righe di questo articolo, Budapest non è solo Terme, i punti di interesse sono infatti moltissimi in città.

Il Castello di Buda, dalla sua posizione sul Danubio domina la città intera e fu il luogo dove la città stessa venne fondata e che oggi ospita i monumenti medievali più importanti, alcuni dei quali elencati dall'UNESCO come patrimonio dell'Umanità. Le alternative per raggiungere il castello sono diverse, potete infatti, prendere il bus numero 16 da Deák Ferenc tér a Dísz tér, oppure se volete fare due passi potete camminare fino alla 'scalinata reale' dalla piazza Clark Ádám Ter, o ancora, e questo ve lo consiglio, prendere la funicolare Sikló. Infatti, anche se il tragitto è breve, poche centinaia di metri in verticale, potrete godere per qualche secondo di un panorama mozzafiato sul Danubio e sul Parlamento.

Quest'ultimo è il simbolo amministrativo e turistico più forte della città e dell'Ungheria, un grande edificio del XIX secolo situato lungo la riva Pest del Danubio (Se avete intenzione di visitarlo, vi consiglio di prenotare i biglietti online prima della partenza, per evitare lunghe code e assicurarvi la visita guidata nell'orario che più desiderate e soprattutto nella vostra lingua. Per info e prenotazioni visitate il sito ufficiale del Parlamento Ungherese). Si riconosce lo stile del Parlamento inglese di Londra, che ne ispirò infatti l'architettura neo-gotica, affiancato da elementi d'influenza bizantina. Nell'anno del suo completamento, 1902, risultava il più grande edificio parlamentare del mondo. All'interno del Parlamento è custodita la Sacra Corona, che la tradizione attribuisce al re Santo Stefano (primo re d'Ungheria) e che venne usata per incoronare i re ungheresi sin dal XIII secolo. Proprio a Santo Stefano è dedicata l'omonima basilica situata nella zona di Pest. Da qui è possibile imboccare il viale principale della città, Viale Andrássy, sede di numerosi eleganti caffetterie e ristoranti in stile Belle Époque, così come teatri e boutique di lusso. Potete percorrere a piedi il viale fino alla fermata della metropolitana di Oktogon, e da qui prendere la M1 fino a Hősök tere dove c'è la Piazza degli Eroi, dedicata alla memoria dei grandi eroi della storia ungherese. Da un lato il Palazzo delle Belle Arti, dall'altro si apre la porta d'ingresso al più noto parco della città, il Városliget, uno dei luoghi più visitati di Budapest. Qui se volete divertirvi, c'è una delle più antiche piste di ghiaccio d’Europa. Inaugurata nel 1870, è tra le più grandi del mondo.

Rimbalzando da una sponda all'altra del Danubio, tornando a Buda, a poche centinaia di metri dal Castello, raggiungibili a piedi, ci sono la chiesa di San Mattia e il Bastione dei pescatori. La prima, in realtà si chiamerebbe Chiesa di Nostra Signora dell'Assunta, ma da sempre è dedicata a Mattia Corvino, che fu re d'Ungheria tra il 1458 ed il 1490, ed è considerato un eroe nazionale. Il Bastione dei Pescatori venne costruito nei primi anni del Novecento e consiste in un complesso caratterizzato da sette torrette, simbolo delle sette tribù che hanno dato origine al paese nel IX secolo. Il nome deriva dal quartiere che ospita la struttura, un tempo sede della Corporazione dei pescatori, responsabile della difesa di questo tratto di mura urbane. Raggiungetelo anche solo per il panorama spettacolare verso il Danubio. Il panorma di Buda con il Bastione dei Pescatori è stato inserito anch'esso, dall'UNESCO, nella lista dei Patrimoni dell'Umanità.

Se avete intenzione di andare, o state progettando un viaggio a Budapest, e state cercando su internet cosa fare e cosa vedere, avrete sicuramente già sentito parlare dei Pub delle Rovine (Ruin Pubs). Vecchi edifici riverniciati con le tecniche più disparate, oggetti di design e ferri vecchi alle pareti, carcasse di arredamenti rivitalizzati per l’occasione. Potete bere un buon bicchiere di vino rosso comodamente sdraiato nella vecchia vasca da bagno del signor Kovács, oppure sorseggiare una palinka sul divano in pelle consumata della signora Horvath. Nei pub in rovine si può prendere qualcosa, chiacchierare, suonare la chitarra, vedere un film proiettato su un muro vecchio, ascoltare musica dal vivo, vedere una mostra d’arte, ballare, godere dell’atmosfera rilassata delle stanze più intime. Sono un vero e proprio 'must' per chi visita la città. Il più conosciuto e frequentato è il Szimpla Kert. Il primo pub in rovine della città, si trova in Kazinczy utca 14, nel VII distretto, il quartiere ebraico di Budapest.

Vi consiglio anche una romantica gita in battello sul Danubio. Soprattutto di sera, con dei meravigliosi giochi di luce, avrete una vista suggestiva della città. Potete, anche qui, prenotare i biglietti online prima di partire. Per info e prenotazioni visitate il sito legenda.hu.

Infine, se visitate Budapest nel periodo invernale, abbandonatevi alla magia dei variopinti mercatini di Natale, in piazza Vörösmarty, avvolta dalle luci colorate del grande albero di Natale e popolata dai personaggi del presepe, per tutto dicembre si spandono i profumi di vin brulé, castagne arrosto e dei dolci appena sfornati dal forno tradizionale allestito fra le tante bancarelle di prodotti dell'artigianato locale.

Se siete arrivati a leggere questo articolo fino in fondo e vi è piaciuto, che aspettate? Correte a preparare la valigia e mettetevi in viaggio verso questa Perla sul Danubio.

Le spiagge di Ibiza


Tempo d’estate, tempo di Ibiza. Nei mesi estivi, infatti, la più trasgressiva delle isole Baleari torna ad essere una delle destinazioni predilette dei giovani di tutta Europa e non solo. Le spiagge e il mare da cartolina, unite alla presenza di alcune delle più celebri discoteche del mondo, fanno di Ibiza una meta cult per i ragazzi che vogliono trascorrere una vacanza all’insegna di relax, sport e divertimento.

Concentriamoci sulle spiagge. Con un’avvertenza: dopo aver passato in rassegna lingue di sabbia fine e bianca, insenature nascoste e calette selvagge, il tutto bagnato da acque limpide e trasparenti, non sarà facile resistere alla tentazione di digitare l’indirizzo di un sito di viaggio, come Expedia, Opodo e Edreams, prenotare volo e hotel a Ibiza e contare i giorni che separano da oasi paradisiache.

Partiamo dalla capitale di Ibiza, Eivissa. Nella zona di Evissa le spiagge più frequentate sono quelle di Ses Figueres e di Talamanca: la prima, che sorge in città, si compone di alcune insenature, collegate da parti rocciose, è al riparo dai venti e dispone di una gran quantità di servizi; la seconda, anch’essa vicina al centro urbano e protetta dal vento, è ubicata in una baia chiusa ed è prediletta dagli appassionati di vela leggera.

Passando nell’area di Sant Antoni de Portmany s’incontrano le spiagge di Cala Gració, Cala Salada, Caló des Moro, Es Pouet, Sa Galera e S'Arenal. La spiaggia di Es Pouet è una delle più frequentati della zona perché, nonostante sia prossima alla città, si conserva pulita ed è bagnata da acque cristalline. Cala Gració è popolare soprattutto fra i residenti locali, che ne apprezzano la peculiare forma a triangolo e la splendida posizione, tra speroni rocciosi e distese di pini. Per i turisti che amano praticare il nudismo la meta è, invece, Sa Galera, caratterizzata da grandi lastre di pietra che fungono da vere e proprie terrazze sul mare.

A Sant Joan de Labritja, si fanno apprezzare le cale di Benirrás, den Serra, Moltons, S'Illot e Xarraca. Le più belle spiagge di Ibiza si trovano, però, soprattutto all’interno del comune di Sant Josep di sa Talaia: qui, infatti, si possono esplorare autentiche meraviglie come la bianchissima Cala d’Hort, nascosta da scogliere scoscese e ubicata di fronte agli isolotti di es Vedrá ed es Vedrane, e come il gruppo di calette Platges de Comte, bagnate da acque turchesi e situate a breve distanza dalle isole di s’Espartar, des Bosc e sa Conillera.

Infine, chiudiamo con Santa Eulària des Riu e la quiete della caletta di Es Pou Des Lleó, che sorge al termine del Canale d’en Martí ed è cinta dalle caratteristiche cabine dei pescatori.

Vacanze a Milano Marittima


Milano Marittima è da tempo una delle località balneari più popolari d'Italia: il mare, le spiagge, la pineta, i locali e gli innumerevoli alberghi l'hanno infatti resa una delle mete turistiche preferite della Riviera Romagnola, frequentata sia dai giovani sia dalle famiglie.

Questa località, che rappresenta una frazione del comune di Cervia, offre molte attrattive, servizi adatti a tutte le esigenze, molteplici occasioni di divertimento e relax e strutture turistiche varie e di qualità: qui si trovano hotel di tutte le categorie, diverse Spa e centri benessere, oltre a grandi centri sportivi completamente attrezzati. Se decidete di trascorrere le vostre vacanze a Milano Marittima, avrete solo l’imbarazzo della scelta. Questa località, che rappresenta una frazione del comune di Cervia, offre molte attrattive, servizi adatti a tutte le esigenze, molteplici occasioni di divertimento e relax e strutture turistiche varie e di qualità: qui si trovano hotel di tutte le categorie, diverse Spa e centri benessere, oltre a grandi centri sportivi completamente attrezzati. Se decidete di trascorrere le vostre vacanze a Milano Marittima, avrete solo l’imbarazzo della scelta.

Trovare la sistemazione più adatta non è difficile, data la quantità e varietà di alberghi che si trovano in città. Per aiutarsi nella scelta e nella prenotazione dell'alloggio, è possibile anche utilizzare siti di viaggio come Expedia o Trivago, che si rivelano molto utili nel momento in cui si decide di pianificare una vacanza. Oltre a descrizioni dettagliate degli hotel e commenti degli utenti, spesso infatti si trovano anche vantaggiose offerte e ottimi sconti sulle tariffe delle strutture alberghiere.

Se volete divertirvi e amate la movida, Milano Marittima è il posto giusto. Tra le cose che l'hanno resa una delle più famose mete turistiche “giovani” della costa Adriatica, ai primi posti c'è infatti la vita notturna: qui si trovano alcune delle discoteche più note della Riviera Romagnola, come l'Idroscalo, l'Indie Club, il Rock Planet, Villa Papeete, il Papeete Beach o il Pineta Glam Club, che organizzano soprattutto nei week-end estivi serate firmate dai più celebri deejay internazionali. Non è raro trovare in questi locali vip, modelle, calciatori e personaggi famosi, divenuti ormai abituali frequentatori dei disco club chic di Cervia.

Il divertimento è però assicurato anche di giorno. Si possono ad esempio sfruttare i numerosi centri sportivi presenti a Milano Marittima: oltre a quelli di tennis – come il Centro Tennis Mare e Pineta e il Circolo Tennis Cervia – e a quelli ippici – come il famoso “Le Siepi” - da provare è l'Adriatic Golf Club, un campo da golf che affianca il mare e la pineta per circa 100 ettari ed è il primo della Riviera a contare ben 27 buche.

Se invece preferite le passeggiate all'aria aperta, da scoprire è sicuramente la millenaria pineta di Cervia, un patrimonio ambientale di enorme importanza per la regione, dove è possibile fare piacevoli camminate ed escursioni a piedi o in bicicletta, visitare il Parco Naturale, la Casa delle Farfalle e il parco CerviAvventura, che grazie ai suoi percorsi acrobatici sospesi tra gli alberi della pineta, permette di conoscere la natura in modo nuovo ed emozionante. Adiacente al Parco Naturale si trovano inoltre le celebri Terme di Cervia, luogo perfetto per un momento di relax, all'insegna del benessere.

A Dubai, in giro per i souk di Deira


Fra i ricordi di una vacanza in una città araba, la visita a un souk conserva un posto di riguardo. E’, infatti, questa un'esperienza multi-sensoriale, che coinvolge tutti i sensi, dalla vista all'olfatto, dal tatto al gusto fino all'udito. E proprio l'udito viene solitamente messo a dura prova dal tempo trascorso in un souk, visto che non c’è paese dove i venditori non facciano a gara a chi urla più forte per richiamare l'attenzione dei clienti.

Anche in una città proiettata al futuro come Dubai, i souk riescono a conservare il loro fascino, nonostante modernissimi hotel e centri commerciali spuntino come funghi ad ogni angolo della città. Ai viaggiatori diretti a Dubai si consiglia allora di ritagliare uno spazio del loro soggiorno per scoprire alcuni dei più caratteristici souk della celebre metropoli degli Emirati Arabi. Ciò significa lasciare un po’ di posto in valigia prima di partire e, una volta giunti a destinazione, puntare la bussola sul quartiere di Deira, storico centro commerciale della città, affacciato sul Golfo Persico e sul fiume Dubai Creek.

Fra i più celebri souk di Deira, spicca il Gold Souq, che attrae compratori da tutto il mondo. E’ il souk dell'oro, come indica il nome, e girando per i negozi si rimane affascinati dai giochi di riflessi di anelli, braccialetti, collane, catene e un’infinità di altri generi di gioielli. Stupisce, in particolare, il cospicuo carico d'oro che contraddistingue le doti delle spose realizzate in stile arabo e indiano.

Molto suggestivo è, poi, il Deira Spice Souq, che agli inizi del Novecento costituiva il maggior souk di tutta la regione. Dopo aver ammirato le splendide torri del vento, i visitatori possono immergersi fra profumi di spezie e di erbe e lasciarsi guidare, dai cordiali venditori, alla scoperta dei prodotti.

Chi preferisce i souk in stile mediorientale allora deve dirigersi al Naif Souq, dove la maggior parte dei clienti proviene dall'Africa e dagli Emirati. E’ questo un souk dedicato prevalentemente all'abbigliamento, sebbene si trovino anche giochi per bambini: per i vestiti, è ampia la scelta a disposizione dei clienti, specialmente donne e bambini. La vera peculiarità di questo souk è, però, l’atmosfera pittoresca che rende indimenticabile l'esperienza di chi lo visita.

Infine, durante una villeggiatura a Dubai non bisogna perdere nemmeno il Deira Covered Souq e il Perfume Souq: il primo è un vero e proprio intrico labirintico di viuzze tappezzate di negozi di qualsiasi genere, il secondo non è un vero souk, ma un'autentica esplosione di profumi speziati, incensi e oud.

Rimini Medievale


Rimini, una delle mete turistiche più importanti del nostro Paese, grazie alla sua fama di animatissima località balneare attira ogni anno migliaia di turisti, sia dall'Italia, sia dal resto d'Europa. Nonostante sia conosciuta in primo luogo per le sue spiagge e la sua movida, Rimini offre anche un patrimonio storico-artistico sensazionale: se avete deciso di trascorre una vacanza in questa splendida città, vale la pena dedicare almeno un week-end alla scoperta di uno dei centri storici più antichi d'Italia.

La storia della città ha origini antichissime: fondata dai Romani nel 268 a.C. con il nome di Ariminum, con la caduta dell'Impero divenne un libero comune, vivendo nel XII secolo il suo periodo d'oro. Se ciò che amate è la cultura, intraprendere un viaggio per conoscere la Rimini medievale sarà un'esperienza che non vi deluderà. Trovando un alloggio nel centro storico, magari nei pressi di Piazza Cavour, avrete a due passi le principali testimonianze dell’illustre passato della città.

La prima tappa del vostro tour medievale potrà essere proprio Piazza Cavour, che, nominata Campus Comunis, nel XII secolo costituiva il centro economico e politico di Rimini, oltre a essere luogo di incontri e sede del principale mercato cittadino. Sulla piazza si affacciano alcuni dei palazzi medievali più importanti della città: sul lato nord-ovest potrete infatti ammirare il Palazzo dell'Arengo, il Palazzo del Podestà e Palazzo Garampi, ora residenza comunale.

Proseguendo il vostro percorso turistico in via Cairoli, attigua a Piazza Cavour, potrete visitare la celebre Chiesa di Sant'Agostino, edificata alla fine del XIII secolo dai monaci agostiniani. Si tratta di una delle chiese più imponenti della città e il suo pregio culturale è avvalorato dalle numerose e prestigiose opere d'arte custodite al suo interno, prodotte per mano di alcuni dei più influenti pittori della scuola riminese del 1300. Le principali parti dell'apparato decorativo trecentesco rimaste intatte, e ancora visibili ai visitatori, sono costituite da cicli di affreschi – come le Storie della Vergine e le Storie di San Giovanni Evangelista - e da un grande Crocifisso ligneo.

Altra tappa che non può mancare al vostro itinerario medievale è il campanile della cattedrale di Santa Colomba, che risale al XIII secolo e fu cattedrale fino al 1798, anno in cui il titolo venne assunto dalla Chiesa di Sant'Agostino. Abbattuta nel 1815, oggi della struttura originaria della cattedrale rimane solo l'imponente campanile.

Se poi vi rimane del tempo da dedicare al vostro viaggio culturale, vale la pena fare un salto anche al Tempio Malatestiano. Nonostante questa chiesa sia prima di tutto un'icona del Rinascimento Riminese, il suo abside racchiude l'ultimo gioiello del periodo medievale (e oramai quasi rinascimentale) della città: si tratta del trecentesco Crocifisso di Giotto, unica opera dell'artista a Rimini. Per trovare da dormire vi consiglio di guardare su alcuni portali online come Expedia o TripAdvisor.